11.2.17

PER SAN VALENTINO, AMATI

La storia di San Valentino sinceramente non l'ho mai capita
Più o meno scettica, anche a causa della mia anima poco romantica, ho smesso di crederci ancor prima di cominciare, a 14 anni con il mio primo amore, il quale di regalo mi fece un cd doppio con scritto Love Forever con tanto di dedica. 
Dopo una settimana mi lasciò.

Non so, se tutto dipenda da questo o dal mio essere tendenzialmente anticonformista, ma questa festa l'ho sempre trovata melensa e anche poco credibile.
  
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In tutta onestà, pur quanto abbia trascorso ben pochi San Valentino nello stato di singletudine, con il senno di poi, mi viene da dire che in molte occasioni sarebbe stato meglio essere sole che male accompagnate, ma dato che questo è un ulteriore capitolo, penso che bisognerebbe saperci amare tutto l'anno e non molto di più in un singolo giorno.
Ma a quanto pare per molte di noi è importante. 
Cosa, lo è davvero?
Che il nostro maschio si ricordi di noi, dei cioccolatini o magari delle rose, perchè quelle sì hanno sempre un certo appeal
E poi indossare un completino sexy, quello nascosto sotto gli altri, forse l'ultima volta l'ho indossato anni fa quando ci siamo conosciuti, e poi la vita quotidiana, già proprio quella ci ha fottutto anche il sesso. E allora fai programmi, cucini, non il classico piatto, ti impegni, e poi ti immagini cose rocambolesche, con scene che le 50 sfumature di grigio e di nero sono storie per bambini, perchè cazzo è San Valentino. E' la festa degli innamorati.
Ma non lo siamo anche gli altri 364 giorni?
Il punto è che in quel giorno bisogna amarsi o dimostrare di amarsi un po' di più.

Quindi fatemi capire chi è single, via in depressione, abbrutimento generale e l'unica cosa fattibile è stilare la lista dei dieci film da vedere (anzi rivedere)?



  San valentino è un giorno da vivere, perchè nessuna è nata single o impegnata, sono solo etichette imposte dalla società.
Smettiamo di ruminare sul perchè siamo sole, e pensiamo ciò che siamo davvero, che ruolo rappresentiamo e come lo abbiamo conquistato, perchè non conta che tipo di condizione sentimentale abbiamo su facebook a farci sentire più o meno felici per aver trovato un uomo se poi continui ad essere infelice.

Il punto è l'amore. Per noi stesse e per quel briciolo di amor proprio (che ringraziamo Dio ogni tanto ci salva), per come abbiamo imparato a fare anche sesso e non solo l'amore, per tutti quei giorni in cui ci piacciamo a sufficienza e anche per tutti gli altri che decidiamo di accettarci con imperfezioni e difetti.
Questo è l'amore e non è necessariamente detto che provenga dal tuo uomo.  

E allora se c'è qualcosa da celebrare e festeggiare quella sono io, perchè ho deciso di amarmi.
Il resto chissenefrega.






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