20.10.16

LA PERFEZIONE E' PER DILETTANTI: SCEGLI DI ESSERE TE STESSA


Quando nasce una figlia femmina, le dovremmo spiegare che dei bastardi non si deve perdere la testa, che gli ormoni conducono le danze, e che la perfezione è per i dilettanti.



Per non cadere nella trappola del non mi piaccio abbastanza - ho la cellulite - le gambe gonfie e mi faccio cagare con cadenza mensile facciamo mille giri, senza risultato alcuno. Intraprendiamo lotte dure senza paura, e ci guardiamo allo specchio - giudice critico e indiscusso per vedere, vederci come noi vorremmo.

                                     QUANTE VOLTE NON CI SIAMO PIACIUTE

Un'infinità. 

Ebbene, ogni volta in cui decidiamo di correre dietro la "perfezione", per gli stereotipi di bellezza, per amalgamarsi ad un gruppo, per le pseudo-amiche, perdiamo di vista la nostra persona.

Noi viviamo con il nostro corpo e con noi stesse per tutta la vita, care amiche impariamo a viverci bene, altrimenti la nostra esistenza sarà un vero schifo.
In molte, vi sento dire - non mi piaccio come sono, ma che vuol dire davvero non piacersi? Vorreste essere un'altra fisicamente?
No, perchè care ragazze, come dice Spora, tra "il dire e il fare nel mezzo c'è da farsi il culo": sia se siete Giselle, o semplicemente voi. 

Senza dubbio, qualcuno sarà più avvantaggiato da madre natura, ma questo non significa che lei raggiungerà la perfezione e voi no.
E poi perfetti per chi?

LA PERFEZIONE E' EFFIMERA E FINE A SE STESSA.

Per anni, il mio più grande cruccio sono state le gambe. 
Un giorno con lo scooter mi è successo un incidente e con tutto il mio lato sinistro sfondai la portiera di un pick up: la botta fu talmente forte che il muscolo del fianco sinistro si ruppe, creando una specie di "avvallatura" e di conseguenza un sovraosso
Da quel giorno, riporto questa "cicatrice" che ha tutto l'aspetto di un buco enorme di cellulite.  
Ne ho sofferto, non mi piacevo, spesso ho evitato di comprarmi tubini o abiti attillati proprio per non evidenziare il "problema".Mi rivolsi anche ad un chirurgo estetico, il quale mi disse che non sarebbe cambiato molto, alla fine non era grasso era muscolo.
Non riuscivo ad accettarlo, anche perchè esistono persone che ti fanno notare le tue imperfezioni.

Pur quanto pensi che di stronzi c'è pieno il mondo, la colpa non era loro, ma solo mia: nella mia testa, le mie gambe non hanno mai rappresentato ciò che ritenevo fosse perfetto.
Così mi sono chiesta cosa volesse dire essere perfetti.

Perfetto per chi?
Solo ed esclusivamente per noi.


Allora, ho preso di petto la situazione. 
Basta con il rimuginare e focalizzare tutta la mia attenzione su qualcosa che tanto non potevo cambiare. Ho deciso di agire, e l'obiettivo non e' essere perfetti, ma essere capaci di migliorarsi. 




Ci saranno persone che non apprezzeranno i tuoi difetti e altri che ameranno le tue imperfezioni.
Aldilà di tutto, che si fottano.

La perfezione è per dilettanti: scegli di essere te stessa.  





2 commenti :

  1. Leggo questo post in ritardo rispetto alla scrittura, ma nel momento giusto per me. Che forse, finalmente ho iniziato a piacermi così come sono, anche se non sono sportiva, e si vede. Sono così e inizia ad andarmi bene e non perché mi accontento ma perché mi accetto, e se mi accetto io lo faranno anche gli altri

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    1. bravissima. questo è l'atteggiamento mentale giusto chi se ne frega degli altri l'importante è come mi vedo io.

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