2.2.16

ISTRUZIONI PER L'USO: COME GESTIRE LA TUA MATRIGNA

Se appartenete al genere di famiglia allargata, dove la matrigna non è poi così tanto matrigna, ma una amica con la quale fate lunghe chiacchierate e ci andate perfino a fare shopping, questo post non fa per voi
In caso contrario mettetevi comode e rilassatevi.




Lettrice e sostenitrice, (perchè nella vita mai dire mai) di Rossella Calabrò, ideatrice del Club delle Matrigne, dal canto mio la figura della matrigna non è poi così buona e brava quanto lo è lei. 
A mio parere, le "mammastre" oggi, non hanno più il naso adunco e facce terrificanti come quella di Biancaneve, ma in molti casi, continuano ad essere elementi di discordia e di litigi nel rapporto tra il genitore e il figlio. 



Dichiarano amore eterno per uomini accessoriati con tanto di storie complicate, in alcuni casi scelgono di sacrificare i loro sogni e parte della loro vita
Fin quì tutto bene, perchè da donne sappiamo bene cosa voglia dire. 
 

Poi, però un giorno, alcune di queste si trasformano in streghe. 


E così, del tutto inerme, perchè non hai neppure notato la mutazione, ti ritrovi confusa, perplessa e anche furiosa come un bisonte in piena carica. 

CHI SONO?
Continuando a dichiarare amore eterno, il loro ruolo è cambiato, sono invadenti e poco tolleranti.  Detengono verità assolute su ciò che è giusto e non è giusto fare, che in confronto San Bernadette con il segreto di Fatima era una principiante; sono sempre donne ma sono diventate fastidiose quanto una spinta dalle scale. 

CHE FARE?
 
Da bambina, ti dicono un sacco di cose, sull'amore, sulla vita e su come conquistare un uomo, ma nessuno ti dice come gestire la tua matrigna.

A tal proposito, se avete a che fare con una particolare specie di stepmothers, la maniera per non finire in un inferno familiare, è cercare di amministrarla.

 
1.POTERE ACQUISITO. La prima cosa che dovrete valutare, è quanto potere gli è stato concesso da parte del maschio, vostro padre.Purtroppo, la responsabilità dei conflitti è spesso di quest'ultimi, che al primo problema si fingono morti.
Se il potere è collocato ad alti livelli, non battevi, perderete miserabilmente.

2.PARLARE IN MODO CALMO E ASSERTIVO. Ricordate, ogni forma di aggressitività è concessa solo se non ci sono testimoni.  
In caso contrario, per la vostra salute mentale dovete affermare il vostro punto di vista, essenziale per un rapporto onesto e collaborativo.

3.DELEGARE LE QUESTIONI. Per tutti quei soggetti particolarmente irosi, delegare ad un fratello o un parente vi farà salvare capra e cavoli ed evitare una compromissione nel rapporto tra voi e vostro padre, riuscendo così ad allentare la tensione.

4.EVITARE LA MATRIGNA. Se tutti gli altri metodi non hanno funzionato, si può scegliere di evitare o anche ignorare ogni sua provocazione e invadenza, riducendo al minimo ogni tipo contatto. Questo passaggio richiede un grande autocontrollo interiore e delle emozioni, perchè saper gestire la rabbia e non cadere nelle provocazioni reiterate non è poi così banale.

5.LASCIARE ANDARE O ANCHE FREGARSENE. In ultimo, ma non meno importante, per  molti (compresa me) è essere capaci a mettere da parte ogni pensiero e credenza, limitando al minimo ogni effetto collaterale.  
Rivedete il punto uno, pensate al potere e a quanto tempo vivono insieme, se non volete drammi o chiusure definitive, lasciate ogni speranza sulla soglia della nuova casa, con una vera deresponsabilizzazione.



Una famiglia allargata è un insieme di gioie e dolori e non importa quanti anni hai, anzi spesso quando arrivi in quel momento in cui la vita inzia a prendere oltre che a dare, allora ancora di più è necessario trovare un equilibrio emotivo.

Nel mio caso, neppure questo funziona, perchè nel profondo, ci sarà sempre quel qualcuno che sceglierà per me, per noi e ad essere onesti a me non va per niente. 



Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Follow by Email

 

Google+ Followers

Translate

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

Blog Archive