12.2.16

IL RIORDINO E' UN ATTO MENTALE: COME GESTIRE IL CAOS INTERIORE E ESTERIORE

L'atto del riordino è quel qualcosa che nessuno ti dice come fare, ma che da figlia prima e casalinga e donna in carriera poi, fai solo per evitare l'inferno.
E' solo una ripetizione di semplici operazioni meccaniche.

Perciò, il non saper riordinare, o non essere capace a tenere la casa in ordine sono delle vere accezioni di atteggiamento, perchè il riordinare è un atto mentale.
 
Instagram@cronachediunabionda

Ma se esistesse un metodo per mettere ordine al proprio caos interiore e esteriore?
Qualcuno l'ha fatto.

Marie Kondo autrice del libro Il Magico Potere del Riordino, fornisce un'idea chiara su come organizzare i propri spazi e la vita. 

Si afferma che essere "disordinati" non è un fattore ereditario, cosa che in qualche modo mi consola molto, ma il risultato di un accumulo di numerose convinzioni del tutto erronee, come ad esempio "ora sistemo stanza per stanza".


Instagram @Cronachediunabionda
Io sono quella che si definisce una bipolare del riordino, ovvero passo da momenti in cui la casa è ordinatamente maniacale e altre volte è tanto disordinata da chiamare il pronto intervento. 
Caratteristica che si scontra un giorno sì e un altro pure con l'altra faccia di me: quello di essere tremendamente organizzata.

Ma il RIORDINO non vuol dire ORGANIZZARE.
Infatti, io sono una di quelle che più subisce l'effetto BOOMERANG, più metto a posto più il caos aumenta.

A tal proposito, il metodo Kondo si fonda su alcuni principi basi:


INDIVIDUARE L'OBIETTIVO DEL TUO RIORDINO


Nulla avviene senza una vera pianificazione, e questo deve essere fatto in termini di obiettivi che vogliamo raggiungere. In altre parole dobbiamo pensare all'ideale stile di vita che aspiriamo.

Domandiamoci i perchè vogliamo proprio quello, indagando a fondo le diverse ragioni. 

BUTTARE VIA LE COSE


Il vero segreto di tutto il riordino, sta proprio in questo passaggio, ovvero essere capaci a gettare via le cose. 

Per fare questo, bisogna valutare l'oggetto e decidere se tenerlo o buttarlo in base all'emozione che ci regala ancora. Se non ci dice nulla o non ci fa sentire bene, dobbiamo sbarazzarcene senza troppi rimpianti, se invece decidiamo di tenerlo è importante trovarli la giusta collocazione.

Non vale procrastinare gli oggetti altrove o ad altrui, una volta deciso cosa fare, l'atto è quello di salutarli e ringraziarli per il loro splendido lavoro e inserirli nel sacco della spazzatura. 

Il gesto di buttare deve avvenire tutto in una volta, perchè il riordino è un vero evento speciale.


REGOLE?

Solo una, ed è sempre la stessa: tenete ciò che vi rende felici, ciò che vi piace, in cui vi piace stare. 

Liberatevi di tutto il resto.

Il Riordino non è soltanto trovare la corretta collocazione alle cose, ma una vera indagine di noi stessi, dal nostro passato, presente e futuro.



Questo è tutto.
O solo l'inizio di una nuova fase.

E per me riuscire a liberarmi dalle oppressioni oggettive e relazionali. 

2 commenti :

  1. Io sono nella tua stessa fase, e per darmi quella spinta in più sul mio canale YouTube sto facendo dei video a tal proposito. Io della Kondo condivido solo l'ultimo pensiero da te citato, se una cosa ti fa star bene la tieni altrimenti via. Che riordino sia!!! 😬

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    Risposte
    1. HO VISTO IL TUO CANALE FIGO...ma tu hai quella casa lì?bella tra l'altro...detto questo si sto inziando beh cmq un pò di sollievo c'è alla grande

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