17.2.16

E' INUTILE CHE ALZI LA VOCE: gestisci la tua rabbia in 4 mosse.

Vi svegliate mai con quel giramento di palle talmente tanto dirompente che anche il corpo ne sente l'effetto?
Eccomi, presente.


In molti dicono che la rabbia è cattiva consigliera e alimentatore di stress e somatizzazioni.
Perfetto, io le ho tutte.



Nonostante conosca i trucchi, per rendere la rabbia gestibile e controllabile, ogni volta rimango intrappolata nei miei stessi circoli viziosi. 

Difetti di fabbrica? 
O difficoltà a cambiare la propria attitudine?
Un giorno il mio professore con cui lavoravo, mi disse ognuno è predisposto per i suoi fattori di rischio.
E con questo vi dico tutto.




Siccome la rabbia è di per se un emozione ancestrale e anche un fatto naturale è del tutto illusorio pensare di eliminarla.

A tal proposito come faccio a gestirla e comprenderla in modo costruttivo?


1.Definiamo il problema. Devo sapere l'obiettivo che devo raggiungere e l'ostacolo che ne impedisce il raggiungimento.

2.Generare scappatoie. La rabbia non espressa fa male, o comunque fa meno male che esprimerla, per questo è importante crearsi delle vie di fuga mentali, per creare un maggiore distacco tra te e l'oggetto di nervosismo. 

Ad esempio, come ci suggerisce Catherine Vitinger autrice del libro "E' inutile che alzi la voce", il vero segreto è, essere capaci a non considerare l'azione di dispetto o torto come tale, in questo modo sarà più facile rilassarsi.

3.Hai sempre una scelta alternativa.Le guerre o i conflitti epocali avranno come finale nessun vincitore, tanto vale investire cotanta energia altrove e in modo più funzionale.
Fai attività fisica, ti permette di scaricare ogni tipo di somatizzazione legata al tuo stress. 

4.Elabora un piano di azione. Metti in atto quello che hai scelto come alternativa, non soffermarti sul concetto "principio"e mantieni alto l'obiettivo.



Eccole le situazioni di principio, sono quelle che mi fanno perdere le staffe tanto da rendermi vulnerabile alla rabbia.

Ma prima che la mia pelle si sgretoli e che la mia cute sia difenitivamente compromessa, quello che riesco a dirmi è solo una cosa: se dal tunnel non ci puoi uscire arredalo come ti torna meglio. 

Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Follow by Email

 

Google+ Followers

Translate

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

Blog Archive