16.12.13

"Sposati e sii Sottomessa": sfumature di donne serve e non schiave?

Le dinamiche familiari nessuno è in grado di capirle se non coloro che le vivono, e pur quanto a i nostri occhi possono apparire imperfette e incompresibili, in realtà sono le relazioni migliori.
Ma sociologi, giornalisti, scrittori da sempre si occupano di individuare il rapporto perfetto, i comportamenti corretti da tenere e quelli da evitare, ma esiste davvero la formula giusta per una relazione al Top?

Per me, non ci sono regole e di questo ne avevo già parlato qui, ma una giornalista ci ha scritto un libro su come riuscire a tenersi il proprio marito e compagno: "Sposati e sii Sottomessa".

Costanza Miriano
Il titolo del libro è tratto dalla lettera di San Paolo, dove l'autrice Costanza Miriano parla di riappropriazione dei ruoli tra uomini e donne, dove proprio le donne devono mettersi al servizio. Il termine sottomessa, che ha sollevato non poche polemiche, è inteso perlopiù come una vera accoglienza verso l'altro.
L'ipotesi che sostiene è che dovremmo rivedere il nostro modo di essere, meno polemiche, meno esigenti e controllanti, evitando di voler cambiare i nostri compagni come meglio ci piace, ma avere la capacità di smussare, mediare le difficoltà che un rapporto a due incontra nel suo lungo cammino.

Charlie Chaplin
Quante volte abbiamo voluto "risistemare" il nostro uomo, cadendo in terribili errori di manipolazione, invece dovremmo rispolverare le nostri doti migliori come l'ascolto e la dolcezza, così facendo avremmo la possibilità di riuscire a mantenere una relazione oltre il primo anno di vita.
Pur appoggiando questa teoria, che credo sia l'ABC di un sano e "normale" rapporto di coppia, la Signora in questione, come enuncia all'interno del suo blog, basa tutto su ideologie che hanno come fondamento un concetto di famiglia alquanto sorpassato e bigotto. La donna può decidere di lavorare, ma in quanto donna e procreatrice ha obbligo e dovere che ogni mansione e gestione della prole sia svolta da lei medesima e questo non per una congiura fatta dall'essere maschio, ma così in quanto tale.

Dal blog:
"Quelle che decidono di puntare tutto o quasi sul lavoro spesso ce la fanno ad emergere, anche se pagando un prezzo alto sul piano della vita personale....Sarà per questo che non voglio ribellarmi agli uomini, ma, riconoscendo la loro superiorità in tanti settori (e in altri la nostra), una volta trovato quello giusto ho capito che ascoltare ed ”obbedire” alla sua lucidità, la sua razionalità, non poteva che farmi del bene. E io fare del bene a lui con il mio genio femminile, il mio talento, le mie capacità."

Il suo libro, ma soprattutto le sue ultime interviste sono state oggetto di numerose critiche, in quanto le sue teorie sono costrutti rigidi mal pensati di una dottrina cattolica anche mal interpretata che condanna forme di diversità tra gli stessi esseri umani.

Credo e sostengo ogni forma di cambiamento e di evoluzione, che c'è stata nel corso dei secoli.
Credo in quello che noi donne siamo oggi, grazie solo ad altre che hanno combattuto e lottato per rendere possibile tutto questo.
Credo che oggi stare insieme sia un lavoro difficile e faticoso.
Credo nella libertà di pensiero, di parola, e di orientamento sessuale.
Non credo alle imposizioni e alle regole scritte su i matrimoni, e sull'essere delle buone mogli o delle buone madri, perchè non esiste il rapporto perfetto, ma solo un buono e sano senso civico e morale.

4 commenti :

  1. Credo anch'io nell'equilibrio che fa star in piedi le cose ma il libro non sono riuscita ne ad acquistarlo, ne a leggere: inutile girarci intorno, parte da un presupposto un po' estremizzato che non mi piace e già il titolo di per se, e' scorretto, per non parlare della copertina, e non sono una femminista eh?!? ;-))))

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    1. io ho letto solo il primo libro ma ne ha scritto un altro per l'uomo..ho seguito alcune sue interviste e sono da folli, in quanto parla di vangelo e di cattolicesimo ma interpretando il tutto in modo errato....ma lo scopo l'ha raggiunto l'importante che se ne parli!

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  2. non l'ho letto, ma ho sentito una sua intervista in cui affermava che le donne dovrebbero partorire lo stesso anche se non lo vogliono, e che i Gay sono individui geneticamente modificati, io credo di aver già detto tutto.
    A parte questo, credo nella spartizione dei ruoli e un equilibrio e non credo che se ti metti al servizio lui ti ama di più...

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    1. l'ho sentita anch'io..roba da pazzi!
      Infatti, l'equilibrio il dialogo, il buon senso civivo sono fondamentali in un rapporto...ma ciò che dice lei lo trovo estremo e senza senso

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