8.7.13

CAMILLE e UN'INCONTRO INATTESO.



Le esperienze negative sembravano non avere fine, l'amore o quel concetto che tanti dichiarano ad alta voce sembrava non esistere. Camille non temeva di rimanere sola, sapeva che in tutto il pianeta ci sarebbe stato l'uomo per lei e se non ci fosse stato avrebbe rinuciato all'amore, perchè per lei amare non significava accontentarsi di una persona qualunque. 
Nel corso degli anni, si soffermava a rileggere le pagine del suo diario, anche soltanto per assaporare sensazioni passate e ricordi ormai lontani di qualcuno che sapeva dov'era ma che da molto tempo non faceva più parte della sua vita.

Con precisione erano passati 5 anni, ma Camille spesso si trovava a sognarlo, lui: Dylan.
Entrambi erano a conoscenza delle loro vite, ma nessuno ebbe mai il coraggio di chiamare. Tra loro funzionava così, sarebbe stato il caso, la sorte, a farli incontrare, nessuna forzatura, o incontro, tutto era in balia del destino. E così fu. 
All'interno di un locale, Camille e Dylan si rividero dopo molti anni, l'emozione fu tanta, ma dopo i primi convenevoli tutto si concluse in pochi minuti. Ma non per lei, gli era entrato dentro di nuovo. Il modo in cui avevano parlato, la sintonia e l'alchimia sembrava non essersi mai dissolta, era presente, quasi si poteva toccare. 
Trascorse un intera settimana a sognare di fare l'amore con lui, di immaginare cosa facesse, cosa pensasse. Compose il suo numero di telefono almeno cento volte, per poi cancellarlo, per il timore di non sapergli cosa dire. Camille lo voleva, desiderava poter rivederlo un'altra volta, sentire la sua voce. Così abbandonò tutti i buoni propositi e fece il primo passo. 
Sapeva come trovarlo, fino a quel momento aveva cercato in tutti i modi di lasciare lontano i ricordi e quelle sensazioni che ancora erano vive sulla sua pelle, ma in nome dell'amore o anche del solo sesso si fanno cose stupide. 
Attraverso una scusa le chiese se poteva darle una mano con il suo scooter. Camille e Dylan si incontrarono davvero per quel motivo, ma la ragione era quella di voler constatare se quello che aveva provato era solo entusiasmo o qualcosa di più. L'attrazione fisica, le farfalle nello stomaco sono cose che non puoi interpretare e basta, Camille aveva sentito bene: anche lui aveva provato gli stessi brividi nel rivederla. Lo scooter non venne mai riparato. Passarono l'intero pomeriggio chiusi nel garage a scoprirsi come se fosse di nuovo la prima volta. I loro sguardi erano intensi e interminabili, come se volessero fermare il tempo, immortalare quel viso, quell'espressione e portarsela via quando fossero stati lontani. In poche ore, gli anni trascorsi ad evitare tutto questo, ad evitare qualcosa che non sarebbe stato possibile, volarono via erano di nuovo come il primo giorno. 
Il sesso con Dylan era come se lo ricordava, anzi meglio, tutto era incredibilmente naturale. I loro corpi entravano in sintonia perfetta, creando un legame indissolubile. Camille e Dylan di nuovo insieme.
Gli incontri continuarono, ma non durarono molto. 
Ancora non era il loro tempo.

2 commenti :

  1. se scrivi un libro, e lo devi scrivere, sarò la prima ad acquistarlo, giuro! ;D
    Val

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    1. ehhhh era meglio se ci riuscissi:)) cmq grazie

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