10.6.13

Diary: l'amante.

L'anno scolastico giunse al termine, e Camille con il suo gruppo di amici si preparava a trascorrere l'estate che avrebbe segnato il passaggio tra la pubertà e l'ingresso nel vero mondo dell'adolescenza: il liceo.

Era una calda notte di estate e durante una festa sulla spiaggia lo vide c'era Dylan. Entrambi rimasero sorpresi, era trascorso del tempo dall'ultima volta che avevano parlato, ma bastarono poche parole per far riaccendere la scintilla, quella chimica che si creava nei loro sguardi, nel loro modo di parlare la conoscevano solo loro, e sapevano anche che qualcosa era rimasto in sospeso.
 
La festa proseguì fino a tarda notte, Camille e Dylan erano due ombre sulla spiaggia, la musica era solo un canto fuori dal coro. per loro esistevano solamente le loro voci. I ragazzi ballavano, si divertivano, ma la vera danza avveniva pochi metri più in là dove mani e sguardi profondi si intrecciavano nel bagliore della luna. Fu una notte intensa e indimenticabile.
Camille dopo la festa sulla spiaggia camminava tre metri sopra il cielo, i cellulari non esistevano, e i modi per mettersi in contatto erano alla mercè del destino o del buon senso dell'altro. Per giorni rimase in casa ad aspettare una telefonata, che arrivò dopo una settimana da quella notte. Dylan voleva vederla e trascorrere un pò di tempo con lei. 
Quel giorno l'attrazione fisica si poteva toccare, si percepiva, trasudava da tutti i pori della pelle, era troppo tempo che aspettavano, si desideravano, i loro corpi erano pronti per diventare una cosa sola, per Camille fu la prima volta e fu tutto perfetto. Dylan presto diventò il suo Mr.D.
Dopo qualche giorno, però Dylan le confessò che aveva una ragazza. In principio non fu poi così importante lei lo voleva e basta: Camille aveva 14 anni e iniziò a fare l'amante e questo in parte le piaceva.
Adorava sedurlo da lontano, si eccitava nel sapere che lui non poteva fare niente. Attraverso un gioco di sguardi e di intese le piaceva immaginarsi in quel contesto mentre si prendevano, si toccavano nel fare l'amore, rendendo il tutto emozionante, e la bramosia per l'attesa di potersi vedere aumentava ancora di più. Ma Camille ancora non sapeva cosa sarebbe successo a scherzare con quel gioco. 
La timidezza la stava abbandonando, lasciando il posto ad una ragazza più sicura di sè, ma non aveva fatto i conti con qualcosa di più grande: l'amore.
Fece l'amante di Mr.D per circa un anno e se ne innamorò perdutamente. 
Doveva chiudere, lo sapeva, ma stare con lui era travolgente, era senza fiato. Entrambi impararono a conoscersi, a sapere cosa entrambi desideravano, si guardavano nella loro più profonda intimità. Quando il tempo non era dalla loro parte, trascorrevano ore a baciarsi a toccarsi, fino a quando la loro bocca era troppo indolenzita per continuare, e più che proseguivono più Camille era consapevole di quello che stava provando. Dentro di lei sapeva che tutto questo non era giusto.  
Camille poteva e desiderava avere di più e questo ruolo che in parte le piaceva allo stessotempo la devastava dentro,odiava arrivare seconda. Prese la decisione più difficile e si allontanò da tutto quello che poteva ricordali Mr.D.
Fu un percorso lungo e doloroso, quelle sensazioni continuavano ad essere vive e reali. In camera da letto, attraverso il diario aveva modo di riviverle, accarezzandosi riusciva a sentire l'odore della sua pelle, e ogni profumo la riportva a lui: le era entrato dentro, in modo così viscerale e passionale. Il dolore mischiato al desiderio ardente di volerlo, di volersi perchè anche Dylan la desiderava, era troppo intenso. Decise però che non avrebbe mai più fatto l'amante di nessuno, e semmai qualcuno dovesse farlo, sarebbe stato l'uomo. Era il 1994 e Camille chiuse con il suo Mr.D.

2 commenti :

  1. un racconto emozionante...mi hai fatto rivivere una cosa che è successa quando ero adolescente...il primo amore..quello che davvero non si scorda mai.

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