29.5.13

Cronaca Nera#Pungenti Riflessioni Psicologiche



Le notizie di cronaca che affollano i giornali, la televisione e il web, oggi sono senza dubbio un segnale chiaro di quanto il mondo, la società, la famiglia stia cambiando.

Ogni singolo giorno, non esistono annunci dove una donna è stata uccisa o sfregiata, bambine stuprate in gruppo, o ragazzini/e di 14 anni si suicidano perchè sono oggetto di bullismo o cyberbullismo.
Ma cosa sta succedendo alla nostra società?

Come psicologa alcuni mi hanno chiesto come sia possibile tutto questo, ed io in parte non ho saputo rispondere. 
Sono semplicemente pazzi? Forse sì, forse no. Sicuramente tutti prensentano un forte disagio psicologico e sociale. Le motivazioni possono essere molteplici, tra cui una diagnosi non adeguata,  non aver valutato il problema, o in molti casi sottovalutarlo o sminuirlo.

Ma da dove proviene tanta violenza? 
L'emozioni negative, o quelle basilari come l'imbarazzo, la vergogna perchè non possono essere contemplate nella vita di un individuo?
Esistono uomini che non sopportano di essere abbandonati e lasciati dalle loro compagne, uomini che non accettano un rifiuto, perchè tutto troppo terribile e intollerabile per il loro ego, e in questo modo ricorrrono a gesti impulsivi e privi di senso logico, come usare l'acido, sfregiando a vita quell'individuo: " se io non posso averti nessun altro dovra farlo"
D'altro canto ragazzini, che ricorrono all'uso della violenza perchè è l'unico mezzo che hanno imparato a conoscere, la via più semplice per affrontare il gruppo, tutto perchè non esistono più i punti di riferimento, quelli dove l'autorità faceva la differenza, dove lo stesso insegnante incuteva timore. Prendiamo il fenomeno del bullismo che c'è sempre stato, ma che adesso sembra essere una delle sette piaghe di Egitto, dove i danni psicologici in molti casi sono vermamente irreversibili, lo spettro che qualcuno ti derida può rimanere anche nella fase adulta. Colpire il più debole, vessarlo, renderlo ridicolo è per i ragazzini il miglior passatempo, ma ora conducono la persona alla morte, a togliersi la vita e rendere questa visione la migliore soluzione. Prima c'era timore di fare del male fisico, i casi erano rari e diradati, prima si affermava:" è successo perchè viene da zone disagiate", ma adeso sembra che tutto questo non riguardi più il ceto sociale di appartenenza.
Allora cosa è cambiato?
Io credo che siano cambiati i valori, i punti fermi che una società dovrebbe fornire ad un giovane, e tra questi parlo anche della famiglia. Famiglie in eterna lotta tra di loro troppo occupati a farsi la guerra, o famiglie apparentemente unite che non si curano dei figli perchè troppo occupati dal lavoro e da tutto il resto, questo negli anni per me ha fatto la differenza.
Ieri Radio Capital affrontava il tema dell'omicidio di Fabiana, e la giornalista affermava che tanta di questa violenza è dovuta allo Stato che non provvede ad inserire strutture adeguate sul territorio, ma su tale affermazione non mi ha trovato d'accordo. E' vero che ci sono, purtroppo (e vorrei sottolinearlo più volte)posti nel Sud Italia dimenticati da Dio e dallo Stato e dove le strutture sono l'ultimo pensiero, ma anche dove queste sono presenti, come ad esempio in Toscana, non vengono utilizzate perchè i genitori non credono che sia necessario che il figlio si sottoponga a terapia.

Questa sembra essere diventata la realtà che viviamo, ci chiediamo come sia possibile che si arrivi a bruciare viva una ragazzina, o come si possa seviziare una donna, ma quello che dovremmo domandarci davvero, (e forse quì sarò la vostra guastafeste) non è tanto il come, perchè un criminologo mi disse: "tutti siamo capaci di uccidere". La vera differenza per tutto questo è perchè nessuno è intervenuto prima?

 

7 commenti :

  1. avrei di cose da dire su questo post.
    Avrei rabbia da scrivere e lacrime da versare.
    Eppure siamo così impotenti alle volte che.. che non si sà nemmeno dove partire per risolvere situazioni simili.
    Io sò che bisogna far parlare tutti.. farli sfogare e sopratutto ascoltarli! davvero!
    Marzia cara.. mi piacerebbe parlare con te a quattro occhi.. mi piacerebbe farti conoscere un'amica in difficoltà per indirizzarla verso la strada migliore e nuova.
    Chissà se mai succederà! ti abbraccio.. e grazie per questo bellissimo post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie a te per queste parole. Siamo impotenti ma non sempre...è vero che ci sono situazioni imprevedibili ma ne esistono anche altre prevedibili e curabili ma per molti come mi sembra di capire è più difficile pensare di farsi curare che avere un problema...spero anch'io di vedersi un giorno
      A presto

      Elimina
    2. sì eppure con davanti una vita "torturata" loro vedono sempre il buono.. ma come si riesce? come aprirgli gli occhi senza perderli?
      Perchè quando tu esprimi la loro sofferenza loro riescono comunque a trovare la forza per scusarli.. per "proteggerli".
      Eppure loro non sanno amare.. sanno abbindolare e si prendono gioco di anime docili.. così pure! che tristezza Marzia! troppa! e non sò da dove partire per aiutare.. combatterei contro il mondo per poter aiutare.. ma mi sento così impotente!

      Elimina
    3. ci riescono perchè si creano meccanismi patologici...in modo nudo e crudo esistono uomini così perchè ci sono donne che glielo permettono! è cinico ma è la dura verità.Si creano rapporti di dipendenza che in questi casi sono psicopatologici, prova a condurla da qualcuno li della tua zona cerca un cognitivo comportamentale digli di andarci senza impegno senza che debba affrontare una terapia..ma che lo veda più come una stampella per sopportare meglio quella situazione. (è un buon modo per farli vedere una situazione diversa dello psicologo).

      Elimina
    4. C'ho provato.. lei abita distante da me e non conosco nessuno nelle sue parti.
      Lei lo continua a difendere. Urla, dice di odiarlo in alcuni momenti.. eppure è li sempre in attacco contro chi le dice di pensarci, di parlarne, di affrontare il discorso.
      è una cosa così complicata e se cerco di farla ragionare si allontana tantissimo da me.. al punto di perderla.. è così complicata..

      Elimina
    5. beh la situazione non è semplice ma se lei si ritrae o si allontana, è dura la cosa che devi dirli ma la realtà:"puoi cambiare la situazione?Lui puoi cambiarlo?no nn credo che tu possa farlo..tutto dipende da te.Per me puoi rimanere così non ci sono problemi ma allora accettalo e non ti lamentare se non vuoi farti aiutare".In pratica è se non puoi uscire dal tunnel arredalo! per qualsiasi cosa io sono qui

      Elimina
  2. un post pungente ma vero...quante cose dovrei aggiungere. L'insegnanti prima avevano un minimo di potere adesso sono la categoria con più alto rischio di burn out cose da pazzi genitori che negano l'evidenza di figli con problematiche ma proseguiamo fino al prossimo omicidio.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Follow by Email

 

Google+ Followers

Translate

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

Blog Archive