5.12.12

"COME NON METTERSI A DIETA"

E' passato un pò di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa di psicologico. Il post di oggi vorrebbe parlarvi di un argomento che non passa mai di moda: il rapporto con il nostro corpo.

A tale riguardo ho appena letto un libro, "Non metterti a dieta" che con una punta di ironia e di psicologia racconta di come noi donne siamo così complicate, così diverse, ma anche tanto uguali quando si tratta di rimettersi in forma! 
L'autrice del libro è una ragazza che da anni si occupa di dimagrimento e di benessere, ma un giorno ha deciso di mettere per scritto tutto quello che aveva sentito e imparato, trasformando il tutto in un piccolo libro, che però raccoglie una grande verità: "Per noi donne non esiste età alla quale non pensiamo alla cellulite, a i glutei e alle cosce".
 
"Quando una donna, mamma, signora, non si sente in forma e decide di fare qualcosa vuole assolutamente un risultato immediato, anzi se possibile retrodatato".
Quando ho letto questa frase mi sono detta:" accidenti mi ha letto nella mente?". E' vero quando decidiamo di mettersi in forma e ritornare nella nostra amata taglia, vorremmo che tutto fosse immediato, anzi ancora meglio che fosse iniziato il giorno prima.
Quelle che hanno il cosidetto "gran culo di cenerentola" (magre, asciutte e con principe azzurro) non sanno cosa sia una dieta, o un regime alimentare. Ma per tante di noi, fin da una giovane età, ci siamo ritrovate ad essere in lotta con il nostro fisico e con il cibo. L'autrice ci racconta che non dobbiamo pensare alla dieta, come qualcosa di brutto e condizionate negativo, ma vederla come un prendersi cura di se: "che cosa vogliamo sapere ogni volta che inziamo una dieta? quanto durerà? Quello che conta è MANGIARE BENE PERCHE' FA BENE".
Ci sono mille diete, la Ducan, quella a zona, e per le più folli il digiuno alimentare. Tutte sono efficaci, ma solo durante il periodo che decidete di farla, perchè se sgarrate siete fritte! Quindi vi ritroverete ad una vita senza mai sgarrare? In pratica una vita di sofferenza. "Il nostro cervello non è programmato per il dimagrimento, bensì per la sopravvivenza. Mangiare poco e male non serve, il nostro corpo si adatta in tempi molto brevi.Quindi che fare? 
Imparare a sgarrare!!!!"
Quando ho letto che potevo sgarrare, non avevo più la sensazione di costrizione, di obbligo che il concetto dieta ti impone, infatti imparando a rompere gli schemi e a mangiare sano, possiamo veramente stupire il nostro metabolismo. "La dieta non è un cilicio da indossare, nè tantomeno una pena da dover scontare, perchè poi una volta che tutto sarà finito, avremo la sensazione di essere libere e pronte per darsi alla pazza gioia. Così facendo, attiviamo un vero modello "YO_YO", entrando in un turbinio emotivo, perlopiù negativo, capitanato da noi stesse. Quando non ci sentiamo sicure, e di conseguenza non siamo in armonia con il nostro corpo, abbiamo una capacità di giudicarci che neanche la nostra peggiore nemica saprebbe fare. 
Ci basiamo su sensazioni, proprio quelle sensazioni del facciamo schifo, come siamo gonfie, cadiamo a pezzi, che sono talmente potenti da distorcere la realtà.
 Allora che fare? Il trucco è di non rendere la tua sensazione, il tuo pensiero come una verità assoluta, ma riconoscere, sentire e accettare il nostro corpo, anche con qualche difettuccio e ridefinire il nostro obiettivo finale. Se vogliamo essere come Charlize Theron, allora dovremmo rivedere e pensare al nostro obiettivo come qualcosa di raggiungibile e concreto per noi. Solo in questo modo otterremo veri risultati.




Pur quanto ci sforziamo non saremo mai come vorremmo essere( cit.me stessa).





 





Invito tutte voi donne a commentare a dire la vostra opinione sul mondo del dimagrimento, della nostra cellulite, e anche per chi non ce l'ha vuole condividere questa sua grande fortuna con tutte noi.
vi aspetto per conversare sul blog!
 

2 commenti :

  1. Bè posso dire soltanto che sono d'accordo... e non soltanto perché solo l'autrice del libro... soprattutto perché ogni giorno combatto con un "corpo ingrato" che non risponde come dovrebbe alle molteplici sollecitazioni...
    ma come si dice a Livorno "boia chi molla" sicché si va avanti con forza ed energia che poi i frutti si raccolgono!
    francesca

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    1. non mollare mai.....eh si con grandi sacrifici si arriva a grandi risultati

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