26.10.12

Quando un tacco dieci può ucciderti!


Qualche giorno fà, stavo sistemando e ho trovato un vecchio cd, (che tra l'altro pensavo di avere perso), con scritto Estate 2007 Ponza e Latina.
Era un cd di foto, in quell'istante sono tornati alla mente tutti i ricordi di quella fantastica e meravigliosa estate, condivisa con altre tre pazze al mio fianco.

La nostra meta estiva era Ponza. Trascorremmo una settimana fantastica nel totale divertimento, conoscendo tantissima gente, tra cui un gruppo di ragazzi,  proprio di Latina. 
Alla base di tutto c'è sempre l'amore, o solo sesso, o quello che ci può essere in un flirt estivo, infatti , come da copione una delle mie amiche aveva il cosìdetto "tirami tirami", il quale ci ha condotte verso il litorale romano-laziale. 

Ma ciò che ho ricordato di quel week end al Circeo, non è cosa ho visto, ma cosa ho fatto, una delle più grosse e memorabili figuracce della mia vita, perchè spesso sono una vera e propria clumpsy girl!!!

Tutto iniziò all'interno di un locale very cool del litorale (o perlomeno sembrava), perchè a partire dalla cena tutto si trasformò in una specie di disco pub, con l'unico scopo, quello di non farti mangiare ma solo bere senza paura.
Putroppo ciò che vi racconterò non è successo perchè ero sbronza (sarebbe stato meglio).

Il locale era affollattissimo,tutti ballavano su i tavoli e sedie, insomma un vero delirio, le mie amiche si stavano divertendo come pazze, ed io la solita malata di foto, desideravo immortalare quei momenti, così salii su una sedia con un tacco dieci, senza tenere minimante conto che mi sarei potuta troncare una gamba da quell'altezza, iniziai a scattare e a scattare, ma nella mia più completa eccitazione ed esuberanza di sempre, ancora non tenni conto di cosa avevo a i piedi, ma soprattutto il quantitativo di persone che c'erano nel locale, faccio per scendere e il mio tacco si infila nella gamba (o perlomeno era quello che credevo) di una malcapitata che passava dietro la mia furia.
In un attimo mi ricomposi, e pensando di aver inciso la pelle della signorina dissi: " O mio DIo ti ho fatto male? Sono mortificata davvero, credimi", ma lei non rispondeva era pietrificata, poi mi disse:"non mi hai fatto male, hai solo rotto il mio tubino di Patrizia Pepe".
Sarebbe stato meglio se gli avessi fatto male: Pensai! Avevo rovinato un vestito, e per giunta alla tipa più strafiga del locale. Gli chiesi scusa in tutte le lingue del mondo, ma il danno era fatto, e poi parliamoci chiaro, ad una donna che gli è stato appena tranciato il suo vestito, sai dove se le mette le scuse!!! Mi offrì di pagarli la sartoria, e quant'altro, ma lei mi disse che il danno era irreversibile.
L'avevo combinata grossa!
La mia serata si concluse, mi misi a sedere, temevo di poter fare ulteriori danni e figuracce, insomma la mia nomea di ragazza che combina guai era arrivata fino a Latina.






Ma non era finita, il fidanzato della malcapitata era amico di uno dei ragazzi che avevamo conosciuto e pensando di fare cosa gradita intervenne, ma non in aiuto della fidanzata, ma bensì nel mio. Così oltre a gestire una donna infuriata per un danno di stile, ora c'era anche una donna gelosa e non capita dal suo uomo:in pratica una bomba atomica!
Ah gli uomini!Come complicarsi la vita in pochissimo tempo.
La serata si concluse con un abito tranciato da un tacco dieci, una coppia in litigio cosmico, e il mio morale sotto terra.

E questo tutto il primo giorno!


Questa performance rientra nella mia top ten, di figure e danni memorabili, ma è tutta un'altra storia.




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